Associazione Musica e Incanto


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Musicoterapia

Universita' di Verona, Facolta' di Scienze della Formazione, seminario su Musicoterapia e Alzheimer. Relatore Prof.ssa Monica Zaru.


All’interno di una società nella quale, in modo quasi direttamente proporzionale alla crescita del benessere, è cresciuto, e cresce, il numero di bambini che hanno disabilità, disarmonie, svantaggi psichici, autismo, carenze affettive, occorre dedicare molta attenzione a ciò che sarà il nostro mondo futuro, agendo sul presente. Le nostre armi per combattere tutto ciò non sono molte e non sono sempre efficaci. Fra queste è la Musicoterapia che promuove la realizzazione dell’essere, è arte e scienza al tempo stesso. E proprio la Musicoterapia, analizzata nei differenti ambiti di applicazione, è il tema predominante attorno al quale vertono i dibattiti proposti nel corso della prima Stagione.

L’uso della musica a fini terapeutici, in realtà, è antico quasi quanto il mondo. Per quanto noi sappiamo già i medici egiziani nel 1500 a.C. descrivono, sugli antichi papiri, l’effetto benefico della musica sulla fertilità della donna. Un altro importante documento che riguarda la musica utilizzata con fini terapeutici lo troviamo in un passo della Bibbia: Davide, con la sua cetra, riesce a calmare Saul e a farlo stare meglio, scacciando lo spirito maligno che s’impossessava di lui. Il mito di Orfeo, che con il suo canto ammansiva le belve e riusciva a penetrare negli Inferi, è un’altra testimonianza importante di quanto potere le popolazioni antiche attribuissero alla musica. Il percorso della musicoterapia è proseguito senza soste sino ai nostri giorni, acquisendo sempre maggiore dignità e specificità. In una parola è una disciplina con una immagine epistemologicamente garantita. Si pone come scienza. Si occupa fondamentalmente dell’ambito riabilitativo e rieducativo, con criteri maieutici, attraverso un linguaggio specifico, quello musicale, precedente a tutti gli altri.

La Musicoterapia , in definitiva, è una terapia multi-sensoriale. Impiega mezzi musicali, parola in senso ritmico - fonetico, ritmo libero e obbligato, movimento, il melos del linguaggio e del canto, la manipolazione di strumenti, in modo da coinvolgere tutti i sensi. Tramite tali impulsi multisensoriali è possibile intervenire anche là dove un importante organo di sensi manca o è danneggiato, favorendo così il superamento della condizione limitante.

Bruscia definisce la Musicoterapia come un “processo sistematico di intervento ove il terapeuta aiuta il cliente a migliorare il proprio stato di salute utilizzando le esperienze musicali ed i rapporti che si sviluppano attraverso di esse come forze dinamiche del cambiamento”.Il lavoro del musicoterapeuta è ricercare quello che c’è di prezioso nella persona con cui siamo entrati in relazione comunicativa. Questa modalità di intervento conduce a risultati talmente apprezzabili che non possiamo chiuderci e impedire ai nostri sensi di percepire e comprendere questa realtà.






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